Roana è un Comune particolare: è composta da sei Frazioni, coincidenti con altrettante Parrocchie. Insieme Camporovere, Canove, Cesuna, Mezzaselva, Roana e Tresché Conca, con le loro numerose contrade, raggiungono appena i 3.700 abitanti. Ma il territorio su cui si estendono è immenso: 7.838 ettari in gran parte di boschi di conifere. E poi prati e pascoli a perdita d'occhio. L'altitudine media dei centri abitati è di poco superiore ai 1.000 metri e ciò rappresenta l'ideale per una villeggiatura di mezza montagna, adatta a tutte le età e ad ogni esigenza di salute. Il sole la fa da padrone per 365 giorni l'anno, tant'è vero che Roana e Mezzaselva sono anche conosciute come "Riviera".
Da qualsiasi centro abitato il panorama è unico e di una incredibile vastità, poiché spazia ben oltre i confini dello stesso Altopiano. La dolcezza dei profili montuosi, l'aria che si respira, il verde infinito spingono a trascorrere intere giornate all'aperto o a inoltrarsi nella foresta per goderne pienamente. Silenzio, tranquillità, luce e colori, la mitezza e l'asciuttezza del clima in ogni stagione fanno sì che il villeggiante, una volta scoperto questo territorio, se ne innamori e mai più l'abbandoni, diventandone molto spesso effettivo residente.
Il Comune di Roana, tuttavia, non è solo panorama ed aria pura. Possiede una struttura alberghiera, e ricettiva in genere, di prim'ordine. Ogni Frazione ha campo sportivo, campo da tennis, bocciodromo, pattinaggio invernale e schettinaggio estivo, inoltre esiste una piscina comunale ed un palazzotto dello sport polivalente.
Oltre all'Ufficio Turistico Municipale ogni paese ha il proprio Ufficio Turistico in piazza, con accanto l'Ufficio Postale, gli ambulatori medici, la fermata degli autobus di linea e le cabine telefoniche. Due farmacie, una a Roana e una a Canove, coprono le necessità del territorio. L 'Ospedale di Asiago è a 15 minuti d'auto dalla contrada più scomoda e 3 Km sopra Mezzaselva sorge anche l'Istituto Ortopedico Elioterapico, famoso in tutta Italia per la specializzazione delle cure.
Gli appassionati di Storia e di Cultura Locale trovano a Roana l'Istituto di "Cultura Cimbra" (ricchissimo di pubblicazioni specifiche) e il Museo Etnografico; a Canove un altrettanto meraviglioso Museo della 1a Guerra Mondiale, dotato come pochi altri di residuati, di reperti e di documentazioni; a Treschè Cesuna il Museo dei "Cuchi" - strumenti popolari a fiato in terracotta – provenienti un po' da tutto il mondo. A Treschè Conca la Collezione Rovini, con reperti bellici e storici della I guerra mondiale. Chi invece desidera fare un tuffo nel passato e ritrovarsi almeno nella preistoria, non ha che da scendere in Val d'Assa, per comode mulattiere da Canove o da Roana, per scoprire le incisioni rupestri il cui studio riserva continue sorprese.
Ogni Frazione è separata dall'altra da distanze minime che permettono, volendo, di spostarsi a piedi scegliendo anche percorsi alternativi attraverso boschi e campi. Mezzaselva e Roana sono collegate a Canove, centro Amministrativo del Comune, con un famoso ponte il quale, per le sue caratteristiche architettoniche, è stato dichiarato monumento nazionale. Costruito sulla Val d'Assa per facilitare i collegamenti interfrazionali, venne inaugurato per la prima volta nel 1906, poi fatto saltare nel 1916 per impedire l'avanzata austroungarica, ricostruito fra il 1922 e il 1924 e reinaugurato nel settembre del '24. È tale e quale di allora ed è meta continua di gitanti. Oggi, chi vuole percorrere le antiche mulattiere che scendono e risalgono la valle, può farlo tranquillamente perché sono in buono stato e permettono visioni suggestive. II turista invece che desideri ripercorrere le tappe della Grande Guerra e di visitarne i siti, non ha che l'imbarazzo della scelta: il Forte di Punta Corbin un quarto d'ora d'auto da Treschè Conca, il Forte Verena a dieci minuti da Mezzaselva, il Rasta a un km da Camporovere e poi, nelle vicinanze, il Forte di Campolongo, l'antica Caserma sull'Interrotto, il Salto dei Granatieri sul M. Cengio, trincee, camminamenti, postazioni ancora quasi intatte dal M. Zovetto al M. Lemerle di Cesuna. Ovunque si respira Storia, antica e recente.
La toponomastica poi, tutta di origine "cimbra" (antichissima lingua comunemente parlata fino a prima del profugato e ora rintracciabile soltanto fra gli anziani, soprattutto a Roana e Mezzaselva), può rappresentare da sola un motivo per vacanze "diverse" ed innescare uno stimolo di curiosità culturale che farà scoprire come il Comune di Roana sia proiettato verso il futuro tenendo però ben presenti le proprie radici.
Anche per l'appassionato di sport invernali c'è soltanto da scegliere fra gli impianti dello Zovetto a Cesuna (prima stazione scioviaria nella storia del Comune), del Belmonte a Treschè Conca per concludere con quelli prestigiosi del M. Verena. Piste da discesa per ogni esigenza, percorsi e anelli da fondo che pochissime altre stazioni invernali dell'arco alpino possono vantare, come il Centro Fondo di Cesuna e il Centro Fondo Campolongo.
Altra meraviglia: il Laghetto artificiale della Lonaba, in località Spilleck di Roana, è cogli anni diventato uno dei simboli del turismo estivo ed invernale non solo del Comune e meta di week-end in ogni stagione.
Per concludere, chi sceglie Roana e le sue Frazioni gode di un altro esclusivo vantaggio: è il Comune dell'Altopiano meglio e più velocemente collegato con la pianura, grazie alla SS 349 del Costo che si immette direttamente in autostrada a 20 minuti da Treschè Conca.
Edoardo Bertizzolo
|