Turismo Estate FORTI

FORTE DI PUNTA CORBIN

Forte Italiano della Ia Guerra Modiale 1915-1918

Fortezza Italiana tipica di alta montagna - Altopiano di Asiago Comune di Roana - Tresché Conca mt. 1096 s.l.m.

FRONTE DI GUERRA 1915-1918
SETTORE Ia ARMATA (Gen. Brusati)
V CORPO D'ARMATA (Gen. Zoppi)
SBARRAMENTO AGNO - ASSA
III Settore Altopiano dei 7 Comuni 34a DIVISIONE (Gen. Oro)

La costruzione del Forte di Punta Corbin, a sbarramento della Val d'Astico, venne iniziata già nel 1906.
L'arditezza dell'opera colpisce subito per la collocazione sopra uno sperone di roccia proteso a chiudere la vallata su cui cade a picco. La mole corazzata è testimone dell'importanza strategica che le venne attribuita, almeno fino al primo balzo in avanti del fronte.
La complessità e la raffinatezza della struttura propongono in modo esemplare quanto di meglio l'ingegneria militare del tempo potesse elaborare. L'anticipo che Forte Corbin si trovò ad avere nei confronti del conflitto gli diede il tempo di venire rifinito come il modello "tipico" della fortezza italiana di alta montagna.
Qui come altrove, si rivelerà anacronistico l'impegno di si grandi opere fisse: veri castelli medioevali in cemento armato e navi corazzate ancorate alla montagna.
Lo sforzo italiano combinandosi forse con una tattica avversaria di disimpegno nel primo anno, allontanò il fronte ma vanificò pure la iniziale superiorità di gittata dei forti italiani.
la carenza dei medi calibri in zona avanzata privò anche Forte Corbin dei pezzi migliori: nelle cupole si montarono tronchi d'albero perché il nemico ritenesse il forte ancora in piena efficienza.
Il 15 maggio 1916, giunti al fronte avversario nuovi calibri di grande potenza, anche sul Corbin caddero giganteschi proiettili da mm. 380 e poi da mm. 420. Il forte fu in mano austriaca fino al 15 giugno, quando si esaurì la Strafeexpedition e il fronte, arretrando a nord, si consolidò sulla Val d'Assa e vi rimase fino alla fine.
Il numero dei caduti non è ben accertato, ma si aggira sulla ventina di soldati austriaci e sulla quarantina di italiani.
Nel dopoguerra Forte Corbin fu ancora per qualche anno alloggio di reparti militari in addestramento.
Poi venne sottoposto a vigilanza della Forestale. Con autorizzazioni vere e fasulle fu spogliato di quanto rimaneva; infine entrarono la mazza e l'esplosivo dei "recuperanti" ad estrarre il ferro affogato nel cemento.






Come raggiungerci Downloads Mappa del sito Cerca