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FIGURE ANTROPOMORFE A E ANTROPOZOOMORFE

- Il significato delle incisioni - Le tecniche di incisione - Figure di costruzioni - Figure di pugnali - Figure zoomorfe - Simboli sessuali - Simboli solari - Figure antropomorfe - Figure antropomorfe a e antropozoomorfe - Coppelle e microcoppelle - Figure alberiformi - Figure geometriche - Figure cruciformi - Datazioni -
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Accompagnatore Calogero Grado - Tel. 0424.692.282 - Visite guidate da maggio ad ottobre.
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Una delle più interessanti scoperte fatte in Val d'Assa è costituita dalla individuazione di una grande quantità di figure a " ", da cosiddetti balestriformi, da balestriformi inversi e da figure a " " zoomorfizzate. Un'altra caratteristica della Val d'Assa sta nel fatto che essa racchiude e conserva il primo caso in cui sulla stessa roccia, nello stesso settore, appaiono diverse fasi evolutive della stessa figura. La figura a " " in genere, è uno dei modi in cui la figura umana viene rappresentata. Sulle rocce della Val d'Assa la fig. a " " subisce una trasformazione evolutiva al termine della quale appaiono degli elementi, quali il becco d'uccello, tali da poterla classificare come una figura antropozoomorfa.
In uno stesso settore del Tunkelbald sono state trovate 25 figure fra di loro sovrapposte e appartenenti a 6 fasi diverse, ma molto probabilmente dello stesso periodo, il Neolitico o inizio Eneolitico. Le sovrapposizioni ci mostrano chiaramente le successioni delle diverse fasi, per cui non rimangono grandi dubbi intorno alla cronologia relativa delle figure. Dando un ordine all'evoluzione delle figure a " " vediamo che le prime erano dei balestriformi semplici a linee rette o con sommità arcuata; la seconda fase mostra incisioni più complesse, richiamanti balestriformi o figure a " " geometriche; la terza fase vede delle figure a " " con tratto orizzontale centrale; la quarta fase vede l'apparire di un elemento vagamente testi forme sulla sommità della figura e l'evoluzione del corpo con forme più finalizzate e con la scomparsa della linea mediana orizzontale; la quinta fase vede la definitiva comparsa della testa circolare con occhio centrale e la decorazione con microcoppelle; successivamente si vede l'apparizione di un becco d'uccello in aggiunta alla testa. La figura finale di quest'ultima fase è una novità per quanto riguarda l'arco alpino, in quanto di essa ci sono offerti esempi solamente da figure spagnole.
Come già detto, la maggior parte delle figure incise in Val d'Assa sono state eseguite con la tecnica detta a "Polissoire". Una figura a " ", di dimensioni maggiori rispetto alle altre, è stata invece eseguita con una lunga serie di microcoppelle; è questo un caso singolare ed interessante, ed è forse la prima volta che figure incise in un modo vengono riprodotte anche con un'altra tecnica.
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