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IL SIGNIFICATO DELLE INCISIONI

- Il significato delle incisioni - Le tecniche di incisione - Figure di costruzioni - Figure di pugnali - Figure zoomorfe - Simboli sessuali - Simboli solari - Figure antropomorfe - Figure antropomorfe a e antropozoomorfe - Coppelle e microcoppelle - Figure alberiformi - Figure geometriche - Figure cruciformi - Datazioni -
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Accompagnatore Calogero Grado - Tel. 0424.692.282 - Visite guidate da maggio ad ottobre.
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In epoca preistorica gruppi umani lasciavano la pianura e si spostavano nelle vallate e sugli altopiani, in aree non facili da raggiungere, non per isolarsi ma in cerca di zone dove erigere insediamenti stabili, dove trovare fonti di sussistenza sufficienti non solo per sè ma anche per l'intero gruppo che si spostava.
Si ha quasi l'impressione, vedendo quelle pareti incise, che agli occhi di quella gente la valle avesse un fascino particolare, la attirasse, la costringesse a scendere in essa per incidere, quasi fosse stata eletta a "santuario".
La Val d'Assa era quindi area sacra, ambiente legato al culto al quale probabilmente, in determinate occasioni convenivano non solo le genti di stanza sull'Altopiano, ma anche altre, provenienti da aree limitrofe, per celebrarvi riti religiosi e di magia propiziatoria.
Le incisioni forse sono solo un aspetto di quei riti, di quelle antiche cerimonie, di quelle assemblee di gente, di capi, sacerdoti e stregoni; ben altri misteriosi gesti, danze, cerimonie, hanno visto quelle rocce, mentre a noi hanno conservato il risultato di gesti ripetitivi eseguiti con strumenti litici in forme per noi spesso incomprensibili, ma certamente per loro cariche di significato.
La gente sull'Altopiano non ha inciso per passatempo e se questo ha fatto, l'ha fatto in età recente, non ha inciso solo per rappresentare, ma ha inciso perché l'atto di incidere era un gesto magico-propiziatorio, perché incidere era un rito, una esigenza religiosa, una forma di preghiera.
Incidere era un modo per comunicare con il soprannaturale, un modo per proiettarsi da un mondo materiale in cui si muore, in un mondo soprannaturale nel quale si credeva si potesse continuare a vivere.
L'incidere, come la preghiera di un qualsiasi fedele di una qualsiasi religione, è stato nella preistoria dell'uomo un modo per avvicinarsi alle forze soprannaturali, un modo per vincere, per intercessione di tali forze, le ostilità, la paura, le avversità della vita.
Ecco che alla luce di queste spiegazioni, appaiono più chiare e più ricche di significato anche quelle tracce, quelle linee, quei segni che apparentemente si distribuiscono senza ordine sulle rocce, ma soprattutto diverranno molto più comprensibili le raffigurazioni di
teomorfi, di simboli solari che attraverso segni semplici, concetti geometrici elementari, tendono a rappresentare il mondo e l'entità soprannaturale stessa.
Ogni segno è finalizzato, ogni composizione costruita; nulla è frutto del caso, nulla è privo di significato, e se ora tocca agli specialisti tentare di conoscere i misteri che quei segni racchiudono, tocca a noi rispettarli e salvarli dall'incuria del tempo e dal vandalismo
degli uomini. Finché un giorno si troverà la chiave di lettura che ce li sveli completamente.
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